Romolo Guasco e Alessandra Pelliccia
Romolo Guasco e Alessandra Pelliccia

Insieme, per far crescere il valore della bilateralità!

22 Jul 2026


Di seguito l'editoriale firmato dal presidente Romolo Guasco e dalla vicepresidente Alessandra Pelliccia, pubblicato sul numero 48 della rivista "Ebit Lazio Informa". 


 

Ogni nuovo incarico porta con sé entusiasmo, responsabilità e una domanda fondamentale: da dove ripartire? La nostra risposta è semplice: si riparte da ciò che ha funzionato, dai risultati raggiunti e dalla convinzione che la bilateralità rappresenta uno degli strumenti più efficaci per accompagnare la crescita del terziario e sostenere lavoratrici, lavoratori e imprese.

 

Assumiamo la guida di EBiT Lazio con questo spirito: dare continuità a un percorso che negli ultimi anni ha rafforzato il ruolo dell’Ente, ampliandone le attività e consolidandone la presenza sul territorio regionale. È un patrimonio costruito grazie all’impegno della governance che ci ha preceduto, delle persone che operano quotidianamente con professionalità, competenza e dedizione straordinarie nella struttura dell’Ente e delle parti sociali che, pur nella diversità dei rispettivi ruoli, hanno sempre saputo trovare una sintesi nell’interesse comune.

 

È questo, in fondo, il significato più autentico della bilateralità: non negare le differenze, ma trasformarle in valore attraverso il confronto, il dialogo e la responsabilità condivisa.

Viviamo una fase in cui il mondo del terziario continua a cambiare con grande rapidità. Lavoratrici e lavoratori chiedono opportunità di crescita professionale, qualità dell’occupazione e strumenti di tutela; le imprese sono chiamate a innovare, ad affrontare nuove sfide organizzative e a investire nelle competenze. I territori, allo stesso tempo, esprimono bisogni differenti che meritano risposte mirate. In questo scenario EBiT Lazio è chiamato a essere sempre più protagonista, non solo come Ente che eroga prestazioni e servizi, ma come luogo di progettazione, innovazione sociale e sviluppo delle relazioni tra le parti.

La prima direttrice che intendiamo rafforzare è quella della formazione. Investire nelle competenze significa investire nella qualità del lavoro, nella crescita professionale delle lavoratrici e dei lavoratori, nella competitività delle imprese e nella capacità dell’intero sistema economico regionale di affrontare le trasformazioni in corso. Continueremo a sviluppare percorsi formativi sempre più qualificati, accessibili e coerenti con i fabbisogni espressi dai territori e dai diversi comparti del terziario.

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Accanto alla formazione, riteniamo strategica la capacità di conoscere e interpretare l’evoluzione del mercato del lavoro. In questi anni l’Osservatorio di EBiT Lazio, grazie anche alla preziosa collaborazione scientifica con l’Università degli Studi Roma Tre, ha prodotto analisi e ricerche che rappresentano oggi un patrimonio di conoscenza per l’intero sistema regionale. Attraverso un monitoraggio costante è stato possibile leggere i cambiamenti del terziario sotto molteplici punti di vista: dall’evoluzione dell’occupazione ai fabbisogni professionali, fino alle dinamiche contrattuali che attraversano il settore.

Tra gli elementi emersi, particolare rilievo assumono le analisi sul fenomeno del dumping contrattuale, che hanno confermato quanto sia decisivo promuovere una contrattazione collettiva di qualità, sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Una buona contrattazione genera migliori condizioni di lavoro, maggiore competitività per le imprese e una bilateralità capace di produrre servizi efficaci, inclusivi e realmente rispondenti ai bisogni del settore. Per questo continueremo a investire nelle attività dell’Osservatorio, convinti che la conoscenza rappresenti uno strumento indispensabile per orientare le politiche della bilateralità e contribuire al dibattito pubblico sul futuro del lavoro, mettendo a disposizione delle parti socie queste elaborazioni.

La seconda direttrice riguarda il nostro Sistema di welfare. Crediamo che il valore di un Ente come il nostro si misuri anche nella capacità di essere concretamente vicino alle persone, sostenendo lavoratrici, lavoratori e imprese con strumenti efficaci e servizi capaci di migliorare la qualità della vita e del lavoro.

La terza è la prossimità ai territori. Il Lazio è una regione ricca di realtà economiche differenti, ciascuna con esigenze specifiche. Vogliamo rafforzare la presenza di EBiT non solo a Roma, ma anche nelle province, promuovendo progetti condivisi con le parti sociali e gli attori locali, valorizzando le esperienze che nascono direttamente dalle comunità e rendendo sempre più capillare l’azione dell’Ente.

In questo quadro, un’attenzione particolare sarà dedicata alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Non si tratta soltanto di garantire il rispetto delle norme, ma di promuovere una cultura della prevenzione che coinvolga lavoratrici, lavoratori e imprese come protagonisti di una responsabilità comune. La sicurezza è un diritto fondamentale e, allo stesso tempo, un elemento essenziale della qualità del lavoro e della sostenibilità delle attività produttive.

Per questo continueremo a investire nel progetto “La sicurezza scende in strada”, un’iniziativa che interpreta pienamente la missione di EBiT Lazio: portare la cultura della prevenzione direttamente nei territori, incontrare lavoratrici, lavoratori e imprese nei luoghi in cui vivono quotidianamente il lavoro, favorire il confronto, diffondere conoscenze e accrescere la consapevolezza sui temi della salute e della sicurezza.

Guardando al futuro, riteniamo inoltre che EBiT Lazio possa rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di interlocutore delle istituzioni regionali e locali. Le conoscenze maturate attraverso l’attività dell’Osservatorio, l’esperienza sviluppata nella formazione, nel welfare e nella sicurezza, insieme alla capacità di rappresentare concretamente i bisogni di lavoratrici, lavoratori e imprese, costituiscono un patrimonio che può contribuire alla definizione di politiche sempre più efficaci per il lavoro e lo sviluppo del territorio. Rafforzare il dialogo con le istituzioni significherà mettere a disposizione competenze, dati ed esperienze, nello spirito di una collaborazione orientata all’interesse generale.

Il nostro mandato nasce quindi nel segno della continuità, ma guarda con decisione al futuro e all’innovazione. 

Continuità significa valorizzare un patrimonio di esperienze, relazioni e risultati; innovazione significa investire con ancora maggiore determinazione nelle persone, nei servizi e nelle progettualità che rendono la bilateralità uno strumento moderno e capace di rispondere ai cambiamenti del mercato del lavoro.

 

Come Presidente e Vicepresidente, espressione delle organizzazioni datoriali e sindacali, siamo consapevoli che la forza dell’Ente risiede proprio nella capacità di costruire insieme risposte condivise. La bilateralità non è un equilibrio formale tra interessi diversi, ma un metodo fondato sul dialogo, sulla partecipazione e sulla ricerca costante di un terreno di impegno comune.

 

Con questo spirito affrontiamo il lavoro che ci attende. Convinti che la collaborazione tra le parti sociali continuerà a essere il motore di un EBiT Lazio sempre più autorevole, innovativo e vicino alle lavoratrici, ai lavoratori, alle imprese e ai territori della nostra regione.

 

team

La squadra di EBiT Lazio. Da sinistra:
Luca Edmondo Viola (direttore), Federica Carbutti, Romolo Guasco (presidente), Alessandra Pelliccia (vicepresidente),
Francesca Francioso, Cristina Concon, Alfredo Nardone